Il vapore è il principale fluido termovettore utilizzato per medie temperature di processo. Di norma i generatori di vapore industriale sono costruiti per produrre vapore fino alla pressione di 12 bar e alla temperatura di 192°C. Di conseguenza le reti di distribuzione all'interno dei siti produttivi sono a pressioni compatibili con questi generatori.
Per essere utilizzato efficacemente nelle varie macchine che compongono un impianto di produzione, il vapore necessita di una riduzione della pressione, di una regolazione della portata e magari anche di un miglioramento del suo titolo (il rapporto tra vapore e condensa trascinata). Per realizzare tutto questo sono necessari sistemi di regolazione, di separazione e di scarico della condensa nelle linee di distribuzione.
Il vapore saturo, quando cede il suo calore all'utenza che lo utilizza, si trasforma in condensa e perde la sua caratteristica di rimanere alla temperatura di equilibrio della pressione a cui è sottoposto. Perciò la condensa prodotta negli scambiatori (le macchine termiche che trasferiscono il calore dal vapore alle utenze) deve essere eliminata efficacemente per evitare che questa impedisca a nuovo vapore di trasmettere il proprio calore.
Gli scaricatori automatici di condensa servono a questo scopo e a seconda della tipologia di impiego del vapore possono avere caratteristiche differenti. La scelta del corretto tipo di scaricatore è essenziale per determinare l'efficienza del sistema.
Il vapore cede il suo calore durante la condensazione e per questo è molto efficiente durante lo scambio termico. Durante la condensazione la sua temperatura rimane costante in riferimento alla sua pressione.
Questo permette di avere dimensioni compatte nelle unità di scambio a parità di potenza termica da scambiare rispetto ad altri fluidi.
Il vapore non necessita di macchine dedicate al suo trasporto (pompe), in quanto la sua stessa natura gli consente di transitare lungo le tubazioni senza nessuna necessità di spinta ausiliaria e perdendo una parte irrisoria della sua pressione.
Le tubazioni per il vapore risultano più piccole rispetto a quelle per altri fluidi a parità di potenza.
Il vapore surriscaldato è sicuramente meno utilizzato come fluido termovettore in quanto la sua generazione richiede maggiore energia a parità di pressione. Di norma è utilizzato come fluido per razionamento di turbine o altre macchine in cui la presenza anche microscopica di particelle di condensa nel vapore stesso potrebbe danneggiare le macchine.
Rispetto al vapore saturo quello surriscaldato riesce a raggiungere temperature superiori a parità di pressione ma con una minore capacità di trasporto di energia. Per questo motivo nell'industria di processo il vapore surriscaldato viene utilizzato raramente.
Ecco alcuni esempi della nostra offerta di soluzioni che utilizzano il vapore.